Storia del Bingo

Il gioco del bingo è molto più antico di quanto non si pensi: le sue origini risalgono al XVI secolo, dall’istituzione in Italia della prima lotteria, ovvero de “Lo Giuoco del Lotto D’Italia”. Quale il suo legame con il gioco della tombola con la quale condivide moltissime affinità? Pare che anche la tombola derivi a sua volta dal gioco del lotto, ma come alternativa da giocare a casa, ed affondi le sue origini a Napoli nel XVIII secolo.
Molti aneddoti e leggende ruotano attorno alla nascita di tali giochi che, quali fenomeni sociali di ampia portata talmente diffusi e con continuità di vita, è molto difficile individuarne un vero e proprio fondatore e attribuirli ad un preciso momento storico.

Nonostante le sue precoci origini, il gioco del bingo non ebbe un’evoluzione lineare: nel Bel Paese dovette fare i conti con l’ostruzionismo messo in atto dalla Chiesa, si diffuse in Francia solo due secoli dopo e nel XIX secolo anche in Germania e in tutto il resto d’Europa. Tuttavia il gioco conosce la sua fortuna solo con il suo arrivo in America, dove è ampiamente attestato ancora oggi, in una variante però diversa da quella tradizionale a 90 palline ma a 75 palline.

L’origine del nome Bingo ha una storia aneddotica, alla quale si potrà credere o meno, ma che è indubbiamente divertente. Siamo nel 1929, in Georgia. Un tal Edwin Lowe, venditore di giocattoli, viene colpito da un gioco chiamato “Beano”, dai fagioli (beans) con i quali venivano coperti i numeri delle cartelle. Come si passa da “Beano” a “Bingo”? Pare che derivi da un errore di pronuncia di un giocatore che aveva preso parte ad una delle partite organizzate da Lowe che, al completare la propria cartella, urlò Bingo piuttosto di Beano. Quale che sia la verità, comunque la storia ci ha tramandato il termine Bingo. Interessante l’affinità tra l’uso dei fagioli secchi che si perpetua ancora oggi in alcune case dell’Italia meridionale per la tombola in occasione delle festività natalizie. Con l’ausilio di un matematico della Columbia University, Carl Leffler, il gioco venne poi perfezionato e di lì fece appassionare gli americani.

Nel corso del XX secolo la popolarità del bingo in Italia crebbe, registrando un boom dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, in concomitanza con la diffusione della televisione. La generalizzazione della TV portò le sale cinematografiche ad arginare la contrazione di spettatori proponendo serate dedicate al bingo. Molte sale cinematografiche si trasformarono in vere e proprie sale bingo.

L’introduzione del bingo online e la sua massiccia diffusione, alla quale stiamo assistendo negli ultimi anni, mantiene le stesse caratteristiche di base del bingo giocato nelle sale fisiche, ovvero semplicità e socialità. Su internet l’elemento di socializzazione viene mantenuto con l’intoduzione della community, che consente di chattare e scambiare opinioni, idee ed esperienze. Il successo del bingo non si incrina e rimane particolarmente amato dalle donne, che costituiscono il 90% dell’utenza.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>