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Regole del bingo

Il gioco del bingo, quale evoluzione della classica e tradizionale tombola, è sicuramente ben noto ai più; tuttavia, nella sua versione online presenta inevitabilmente (e ovviamente) delle varianti.
Le estrazioni si basano sui 90 numeri della tombola tradizionale ma le differenze sostanziali consistono nell’eliminazione dell’ambo, terna e quaterna in favore dei soli premi relativi alla cinquina e al bingo, e nell’introduzione di jackpot, a progressivo di estrazione fisso e a progressivo di estrazione incrementale. Tali jackpot, che interessano solo determinate partite, costituiscono una vantaggiosa opportunità di incrementare notevolmente le proprie vincite.

Come è ben noto, non sono richieste particolari capacità o competenze per giocare a bingo: tutti possono prendere parte ad un gioco che si basa esclusivamente sulla fortuna. Giocare è molto semplice e la versione online ha ulteriormente agevolato il gioco: non c’è bisogno che il giocatore sia presente e presti attenzione alla selezione dei numeri in quanto il sistema provvede automaticamente a marcare i numeri chiamati che sono presenti nelle cartelle.

Le regole sono davvero estremamente semplici ed intuitive: più facile a farsi che a dirsi.
Una volta effettuato l’accesso in una sala bingo (ciò implica l’apertura di un conto di gioco presso un operatore), si dovranno acquistare una o più cartelle bingo, il cui prezzo viene indicato in fase di acquisto. Ogni cartella contiene 15 numeri, dislocati su tre linee. Terminato il tempo di acquisto, specifico per ogni sala, inizia la fase dell’estrazione dei numeri. Ci si aggiudica la cinquina quando si possiedono 5 numeri estratti sulla stessa linea di una cartella; ci si aggiudica il Bingo quando si possiedono, in una cartella, tutti i numeri estratti (15 numeri).
A quanto ammonterà il valore del premio? Dipende da molti fattori: dal numero delle cartelle vendute, dal costo di ogni singola cartella e da una percentuale fissa del montepremi destinata a quel premio, una quota di ripartizione che ogni operatore riporta sul proprio sito.

Quando ci sono in palio i jackpot non solo viene richiesto di fare bingo ma bisognerà completare una cartella entro una determinata estrazione. Ovviamente minore è il numero di estrazioni richiesto, maggiore la difficoltà e quindi maggiore il premio. Ogni sala riporta con esattezza il numero di estrazioni richieste, la percentuale del fondo della sala destinata al montepremi, l’importo del jackpot per la singola partita di riferimento.
Come già accennato, esistono due tipi di jackpot:
- premi speciali a progressivo di estrazione fisso: ogni sala prevede un certo numero di premi speciali a progressivo si estrazione fisso, il cui importo varia in base alle giocate effettuate, pertanto non è fisso ma aumenta continuamente. Fisso, invece, è il numero di estrazioni entro il quale dover fare bingo per potersi aggiudicare il jackpot. L’importo del premio corrisponde ad una aliquota del fondo destinato ai premi speciali, che ogni operatore riporta in dettaglio sul proprio sito.
- premi speciali a progressivo di estrazione incrementale: l’importo dei premi speciali a progressivo di estrazione incrementale è fisso, mentre varia il numero di estrazioni entro il quale aggiudicarselo qualora nessuno, nel corso della partita, fosse riuscito a fare bingo entro la chiamata richiesta. Ciò significa che, se nessuno riesce a conseguire il premio, nella partita successiva il numero di estrazioni richieste entro il quale fare bingo aumenterà di una unità, e così via finché non verrà aggiudicato. Anche in questo caso l’importo del premio corrisponde ad una percentuale del fondo della sala destinato ai premi speciali, specificata chiaramente da ogni operatore.

Storia del Bingo

Il gioco del bingo è molto più antico di quanto non si pensi: le sue origini risalgono al XVI secolo, dall’istituzione in Italia della prima lotteria, ovvero de “Lo Giuoco del Lotto D’Italia”. Quale il suo legame con il gioco della tombola con la quale condivide moltissime affinità? Pare che anche la tombola derivi a sua volta dal gioco del lotto, ma come alternativa da giocare a casa, ed affondi le sue origini a Napoli nel XVIII secolo.
Molti aneddoti e leggende ruotano attorno alla nascita di tali giochi che, quali fenomeni sociali di ampia portata talmente diffusi e con continuità di vita, è molto difficile individuarne un vero e proprio fondatore e attribuirli ad un preciso momento storico.

Nonostante le sue precoci origini, il gioco del bingo non ebbe un’evoluzione lineare: nel Bel Paese dovette fare i conti con l’ostruzionismo messo in atto dalla Chiesa, si diffuse in Francia solo due secoli dopo e nel XIX secolo anche in Germania e in tutto il resto d’Europa. Tuttavia il gioco conosce la sua fortuna solo con il suo arrivo in America, dove è ampiamente attestato ancora oggi, in una variante però diversa da quella tradizionale a 90 palline ma a 75 palline.

L’origine del nome Bingo ha una storia aneddotica, alla quale si potrà credere o meno, ma che è indubbiamente divertente. Siamo nel 1929, in Georgia. Un tal Edwin Lowe, venditore di giocattoli, viene colpito da un gioco chiamato “Beano”, dai fagioli (beans) con i quali venivano coperti i numeri delle cartelle. Come si passa da “Beano” a “Bingo”? Pare che derivi da un errore di pronuncia di un giocatore che aveva preso parte ad una delle partite organizzate da Lowe che, al completare la propria cartella, urlò Bingo piuttosto di Beano. Quale che sia la verità, comunque la storia ci ha tramandato il termine Bingo. Interessante l’affinità tra l’uso dei fagioli secchi che si perpetua ancora oggi in alcune case dell’Italia meridionale per la tombola in occasione delle festività natalizie. Con l’ausilio di un matematico della Columbia University, Carl Leffler, il gioco venne poi perfezionato e di lì fece appassionare gli americani.

Nel corso del XX secolo la popolarità del bingo in Italia crebbe, registrando un boom dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, in concomitanza con la diffusione della televisione. La generalizzazione della TV portò le sale cinematografiche ad arginare la contrazione di spettatori proponendo serate dedicate al bingo. Molte sale cinematografiche si trasformarono in vere e proprie sale bingo.

L’introduzione del bingo online e la sua massiccia diffusione, alla quale stiamo assistendo negli ultimi anni, mantiene le stesse caratteristiche di base del bingo giocato nelle sale fisiche, ovvero semplicità e socialità. Su internet l’elemento di socializzazione viene mantenuto con l’intoduzione della community, che consente di chattare e scambiare opinioni, idee ed esperienze. Il successo del bingo non si incrina e rimane particolarmente amato dalle donne, che costituiscono il 90% dell’utenza.